LA STORIA
Nato due volte.
La prima nel dopoguerra.
Il lanificio di nostro nonno. Tre fratelli. Sette prototipi. Un brand aperto il 21 marzo 2026.
01
Da un lanificio.
Il nome River viene dal lanificio di nostro nonno. Nel dopoguerra trasformava materiali di scarto in stoffe pregiate. Un principio che ci è tornato in mente quando abbiamo iniziato.
02
All'idea.
Una sera del 2023, Lorenzo era in camera di suo fratello e si chiese «Perché non possiamo innovare in un settore monotono da anni?». Da lì partì tutto.
03
Troppi pennelli. Nessuno come volevamo.
Il mercato vende kit da 24 pezzi a chi ne usa 4. Plastica spacciata per professionale, prodotti pensati per essere sostituiti. Abbiamo deciso di fare l'opposto.
04
Sette prototipi in due anni.
Calamite che non tenevano. Legno che si gonfiava, poi bamboo. Packaging sbagliato tre volte. Nostra sorella Emma ci ha dato una mano con i CAD: ogni millimetro è passato dal suo computer.
05
Un sistema, non un kit.
Un manico in bamboo FSC. Tre testine magnetiche intercambiabili. Cambi solo la testina che si consuma. Non butti via il manico. Meno cose nel cestino.
06
Onesti su quello che siamo.
Bamboo FSC, alluminio riciclabile, setole biodegradabili, sistema modulare. Non siamo ancora il brand completamente sostenibile che vorremmo. È il punto da cui partiamo.
07
Un inizio, non un arrivo.
Lo shop ha aperto il 21 marzo 2026. Da quel giorno, ogni mattina arriva qualcuno in più. Vogliamo crescere piano, ascoltando chi ci compra.